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Note storiche

 

1 gennaio 1900 Si costituisce a Treviglio, su sollecitazione di Mons. Ambrogio Portaluppi, l’Unione Operaia.
La sede è in via Carcano 3, presso l’abitazione dello stesso Portaluppi.
Una delle più significative attività fu l’avvio di una campagna di promozione del risparmio e dell’accantonamento di piccole somme settimanali per far fronte al pagamento dei canoni di affitto.
   
28 settembre 1901

Per iniziativa dell’Unione Operaia si costituisce la Società Edificatrice di Case Operaie. Partecipano alla costituzione 4 sacerdoti, fra cui Mons. Portaluppi, e 15 soci dell’Unione Operaia che vi apportano un capitale di 5 mila lire suddiviso in 200 azioni da 25 lire cadauna. Mons. Portaluppi, a titolo personale, concorre alla formazione del capitale necessario sottoscrivendo 100 azioni, pari al 50% del totale. Gli scopi della società erano:

  • fornire agli operai case di abitazione sane ed economiche e assicurare loro, anche senza la proprietà di esse, i migliori vantaggi della medesima;
  • fornire anche immobili per sede di sodalizi e di istituti attesi all’organizzazione cristiana ed al miglioramento delle condizioni morali, economiche e sociali della classe operaia.
 

 

16 novembre 1901 Vengono acquistati dalla Società 13.360 mq di terreno, siti in via Canonica, per la somma di 4 mila lire.
   
20 dicembre 1901 L’assemblea dei soci elegge il Consiglio di Amministratore, alla cui Presidenza viene eletto l’avv. Agostino Cameroni, che, nel 1904, verrà eletto primo deputato cattolico nel Parlamento italiano.
   
19 marzo 1902 Benedizione e posa della prima pietra.
I soci approvano il progetto presentato dal capomastro Giuseppe Furia.
Molta cura viene impiegata nella ricerca del modulo abitativo più adatto ad assicurare una vita dignitosa all’operaio e alla sua famiglia, evitando innanzitutto le grandi case alveari con appartamenti accumulati e preferendo singole casette indipendenti l’una dall’altra e separate da una piccola estensione di terreno da coltivare.
   
26 ottobre 1902 Inaugurazione dei primi due edifici di complessive 46 stanze e della statua di San Giuseppe, patrono dell’Unione Operaia. I primi inquilini occupano le case l’11 novembre, giorno di San Martino, patrono di Treviglio.
   
1904 Vengono costruiti altri due edifici di 12 stanze ciascuno, divisi in 6 a piano terra e 6 al piano superiore, con ingressi separati per famiglia, sia verso la strada che dall’orticello sul retro.
   
1908 Viene completata la prima linea di abitazioni lungo via Canonica, con un complesso di 8 fabbricati.
   
 1923 Il 7 dicembre muore Mons. Ambrogio Portaluppi.
   
1924 Via Canonica, già divenuta via Mazzini, cambia denominazione e viene intitolata a Mons. Ambrogio Portaluppi.
   
1938

La S.E.C.O. acquisisce dalla Cassa Rurale la proprietà della Cascina Redentore, costruita dalla Cassa nel 1904 per dare un’abitazione dignitosa a 24 famiglie di soci.
Nel 1979 la Cascina Redentore viene ceduta alla “Cooperativa Cascina Redentore” che trasforma le vecchie case e la parte rustica in abitazioni civili.

 

 

1993 Viene costruito un fabbricato destinato ad opere sociali. Diviene la sede della Comunità alloggio “La Famiglia” che fornisce alloggio, in forma transitoria, a minori che vivono situazioni di grave disagio familiare. L’intero costo di costruzione e arredamento viene sostenuto dalla Cassa Rurale di Treviglio in occasione delle celebrazioni del suo centenario di fondazione.
L’immobile, di proprietà della S.E.C.O., viene ceduto e tuttora utilizzato dalla Comunità  in comodato gratuito.
   
1998 Viene inaugurato il piazzale interno con il giardino e la statua di San Giuseppe, un angolo verde ed accogliente, punto di ritrovo per gli abitanti del quartiere.
   
2008 La Cassa Rurale di Treviglio che, nel corso degli anni, in virtù dei forti legami storici e valoriali esistenti, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno finanziario alla S.E.C.O., delibera l’avvio di un progetto triennale di housing sociale in collaborazione con la cooperativa.
 

 

 2009/2011

Viene attuato il progetto di housing sociale con ristrutturazione e ampliamento delle abitazioni.

 

 

1 maggio 2011 Viene inaugurata la statua di Mons. Ambrogio Portaluppi, dono della Cassa Rurale di Treviglio.
   
2011 Ha termine il piano triennale di Housing sociale con la ristrutturazione di gran parte delle Case S.E.C.O.
A fine 2008 i nuclei familiari che vi abitavano erano 85, a dicembre 2014 sono 107.